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Guida pratica completa sulla fatturazione elettronica verso i privati dello Studio F.Lupone

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1 dicembre 2018

 

La guida pratica completa in forma di slides dello Studio F. Lupone è una guida per le imprese, le ditte, i professionisti, i lavoratori autonomi e tutti gli operatori economici per fare il punto della situazione sulle novità in materia di fatturazione elettronica verso i privati (B2B e B2C) mediante il Sistema di Interscambio e in generale sulle novità introdotte dall’attuazione della Legge di Bilancio 2018 che ha modificato il D.Lgs. 5 agosto 2015 n. 127.

La guida, nella versione del 1 dicembre 2018, è aggiornata al Decreto Fiscale n. 119/2018 entrato in vigore il 24 ottobre 2018 e alle FAQ pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.

La guida potrà subire ulteriori aggiornamenti in futuro in quanto siamo in un contesto normativo comunque in evoluzione, quindi rimani sempre aggiornato sui social network dello Studio F. Lupone DocPaperless ed in particolar modo entra nel Gruppo LinkedIn gratuito “Digitale e Dematerializzazione”.

Apri, consulta e scarica la Guida pratica del 07/12/2018.

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#DigitalProcessCompliance #DocPaperless #DigitalBigWolf #Fatturazioneelettronica #e-fattura #Conservazionedigitale

Grazie dell’attenzione!

La fattura elettronica PA agevola l’interazione dei dati tra i sistemi riducendo i tempi di pagamento a favore degli operatori economici

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23 agosto 2018

 

Chi mi ha ascoltato nei vari convegni, workshop, meeting sa che sottolineo con forza l’importanza del digitale e della fatturazione elettronica quale strumento a supporto del miglioramento innovativo del Paese.

In genere, sottolineo che il possesso dei dati relativi ad un’operazione commerciale può generare benefici intangibili rilevanti nel medio-lungo periodo, riportando l’esempio dell’e-invoice factoring e riportando l’esempio del meccanismo virtuoso di controllo sulla spesa pubblica tramite l’analisi dei dati, la loro condivisione tra sistemi, la loro elaborazione, la loro trasmissione tra vari soggetti interessati, affermando che lo stesso percorso virtuoso potrà essere attuato anche in ambito privato per il monitoraggio della spesa delle organizzazioni aziendali.

Per l’appunto, un esempio concreto di vantaggio per il sistema Italia è dato dall’integrazione che si sta sempre più rafforzando tra il sistema Siope+, il sistema PCC ed il Sistema di Interscambio. Sono sigle, spesso avulse dal poter essere digerite e incomprensibili ai non addetti ai lavori, che tuttavia dietro nascondono un processo virtuoso che è iniziato e che nel tempo sono sicuro porterà un valore positivo per il Paese.

Dal 2019 se il Governo ne avrà la volontà potrà iniziare a monitorare e controllare la spesa pubblica italiana in modo più serio rispetto al passato oltre che continuare ad ottimizzare i tempi di pagamento dei debiti commerciali da parte delle PA.

A tal riguardo, proprio il 20 agosto 2018, il Ministero Economia e Finanze ha aggiornato la sua pagina web dedicata ai pagamenti dei debiti commerciali da parte delle pubbliche amministrazioni riportando interessanti informazioni che devono essere enfatizzate e sottolineate per far capire a tutti quali sono i vantaggi competitivi che la fatturazione elettronica può generare nel tempo, con tutte le difficoltà inziali, i difetti e gli impatti sugli operatori economici, ma è uno sforzo di cambiamento culturale che porterà maggiore competitività per il Paese.

Come indicato dal MEF stesso sulla propria pagina web, il Sistema denominato Siope+ è un sistema per l’acquisizione automatica dei dati dei pagamenti che consente di integrare le informazioni attualmente disponibili nel sistema “Siope” (attinente la rilevazione telematica degli incassi e dei pagamenti effettuati dai tesorieri delle PA) con le informazioni relative ai mandati di pagamento di fatture elettroniche ricevute dalle PA presenti nella Piattaforma di Certificazione dei Crediti (PCC) contestualmente all’effettuazione delle transazioni di pagamento (tramite i mandati digitali trasmessi agli istituti cassieri/tesorieri attraverso un nodo di smistamento gestito dalla Banca d’Italia).

Dopo due fasi di sperimentazione del Siope+, che hanno coinvolto 7 enti, a partire dal luglio 2017, e ulteriori 23 enti a partire dal 1 ottobre 2017, attraverso successivi decreti del Ministero dell’Economia e delle Finanze sono stati calendarizzati gli avvii a regime per tipologie di enti pubblici. Dal 1 gennaio 2018 sono entrate a regime tutte le Regioni, le Provincie e le Città Metropolitane, dal 1 aprile 2018 si sono aggiunti i comuni con più di 60.000 abitanti e dal 1 luglio 2018 i comuni con popolazione compresa fra 10.001 e 60.000 abitanti per un totale di circa 1.400 enti pubblici. Dal 1 ottobre 2018 Siope+ diventerà operativo per i Comuni fino a 10.000 abitanti e per le aziende sanitarie e ospedaliere; dal 1° gennaio 2019 Siope+ verrà esteso a tutti i restanti enti già soggetti alla vecchia rilevazione SIOPE e alle autorità di sistema portuale.

Nel corso del 2019 saranno progressivamente coinvolte tutte le restanti pubbliche amministrazioni (ad eccezione di gran parte delle Amministrazioni statali che utilizzano il sistema Sicoge). L’attuale collegamento tra il sistema di contabilità Sicoge e PCC, affiancato dal Siope+, consentirà di ricevere in automatico in PCC tutte le informazioni sui pagamenti, garantendo una copertura dell’universo delle pubbliche amministrazioni pressoché totale (la parte residuale di pubbliche amministrazioni non “coperte” verrà gestita tramite interventi mirati).

In merito alle parole suddette del MEF, sarebbe opportuno che quest’ultimo parlasse sui propri siti web con un linguaggio e terminologia più semplici e comprensibili dai non addetti ai lavori e facesse una campagna di comunicazione mirata per far capire che tutto ciò è stato possibile grazie ai dati della fatturazione elettronica.

Un nuovo e sfidante obiettivo dei prossimi anni è far partire anche il Nodo di smistamento degli ordini di acquisto delle amministrazioni pubbliche (NSO) al fine di acquisire e poter elaborare anche i dati contenuti negli ordini di acquisto elettronici, dando priorità al controllo sulla spesa sanitaria.

In merito al monitoraggio della spesa pubblica, dove sappiamo che aleggia in Italia un forte tasso di corruzione, dovremmo avere il coraggio e la competenza di cambiare mentalità, di cambiare modo di ragionare e di riportare le notizie stampa in modo differente dal passato…soprattutto i tecnici, i politici ed i giornalisti devono iniziare a leggere ed analizzare questi dati, riportandoli in forma aggregata tramite indicatori ed enfatizzando dei focus ove necessario.

Un altro dei vantaggi della fatturazione elettronica è quello di aver ridotto gradualmente nel tempo i ritardi nel pagamento dei debiti commerciali da parte delle PA, al fine di allinearli sempre più ai termini previsti dalla regolamentazione comunitaria e nazionale.

I dati esposti sul sito del MEF sono riferiti agli importi complessivi delle fatture elettroniche ricevute, nel primo trimestre 2018, dalle pubbliche amministrazioni che hanno avviato Siope+ a partire da gennaio 2018 (le Regioni, le Province e le Città metropolitane). A fronte di tali importi sono stati rilevati i pagamenti registrati nel sistema informativo e i relativi tempi medi di pagamento e di ritardo. Per ciascuna amministrazione pubblica, sulla base dei dati comunicati, sono stati elaborati alcuni indici riguardanti:

  • il rapporto percentuale tra l’importo pagato e l’importo complessivo dovuto (l’importo complessivo delle fatture, al netto della quota IVA, versata direttamente dalle PA all’erario, e degli importi sospesi e non liquidabili);
  • la media dei tempi di pagamento, ossia il numero di giorni intercorrente tra la data di emissione della fattura e la data di pagamento, ponderata con l’importo della fattura (si ricorda che per le fatture elettroniche verso la PA gli effetti giuridici dell’emissione si hanno con il superamento dei controlli effettuati dal Sistema di Interscambio sulla FatturaPA);
  • la media dei ritardi di pagamento, ossia il numero di giorni intercorrenti tra la data di scadenza della fattura e la data di pagamento, ponderata con l’importo della fattura (questo valore può essere negativo, se la fattura viene pagata in anticipo; si precisa che la data di scadenza del debito, se non espressamente indicata nella fattura, è calcolata in base alle norme vigenti a decorrere dalla data di emissione). Si evidenzia che il valore del tempo medio di ritardo, pari per il complesso degli enti esaminati a -2 giorni, è determinato dall’esistenza di fatture la cui scadenza per il pagamento è superiore a 30 giorni (infatti il valore del tempo medio di pagamento è pari nel complesso a 35 giorni). Ciò in considerazione che ai sensi dell’articolo 4, paragrafi 3 e 6, della Direttiva UE, il termine massimo di 60 giorni per il pagamento vale non solo per gli enti del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ma anche per tutti i contratti delle altre pubbliche amministrazioni stipulati espressamente con tale scadenza, per la loro particolare natura.

I dati relativi alle fatture ricevute nel primo trimestre 2018 dagli enti che hanno avviato Siope+ da gennaio mostrano un tempo di pagamento rispettoso, in media per il complesso di tali enti, dei termini previsti dalla normativa in vigore. Oltre il 50% degli enti appartenenti ai tre comparti considerati riporta percentuali di pagamenti comunicati che si posizionano su valori superiori al 90% degli importi dovuti e tempi medi di ritardo che si attestano su valori negativi (con pagamenti effettuati in anticipo rispetto alla scadenza delle fatture). A livello di singolo comparto, le Regioni hanno fatto registrare nel complesso un tempo medio di pagamento di circa 35 giorni ed un tempo di ritardo di -2 giorni, con alcuni casi dove i pagamenti sono stati effettuati con largo anticipo rispetto alla scadenza delle fatture (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Toscana, Liguria). Per le Province i tempi medi di pagamento e di ritardo si attestano rispettivamente a 36 giorni e 1 giorno; la metà di esse mostra tempi medi di ritardo negativi, mentre le Città metropolitane mostrano tempi di pagamento pari a 35 giorni, a cui corrispondono tempi medi di ritardo pari a zero giorni. Anche per questo settore, si riscontrano enti che riportano ritardi di pagamento con valori negativi (si tratta di sette Città metropolitane su quattordici).

Come si evince dai dati prospettati, nei tre settori considerati alcuni enti riportano basse percentuali di pagamenti comunicati al sistema Siope+. Infatti, nella fase di avvio del sistema questi enti non sono riusciti a collegare il proprio sistema informativo contabile al registro delle fatture e non hanno trasmesso alla PCC le informazioni riguardanti il pagamento delle fatture. Le difficoltà riscontrate nell’attività di implementazione dei sistemi informatici necessari al superamento di tale criticità hanno determinato ritardi nella piena operatività di SIOPE+.

I dati sui tempi di pagamento saranno oggetto di successivi aggiornamenti che terranno conto dei pagamenti (di fatture emesse nel periodo esaminato) effettuati successivamente alla presente data di osservazione del fenomeno. Nel mese di settembre saranno diffusi i dati delle Amministrazioni statali che utilizzano il sistema Sicoge. Entro il 10 ottobre p.v. saranno pubblicati i dati delle Regioni, delle Province e delle Città Metropolitane relativi alle fatture emesse nel secondo trimestre del 2018 e saranno aggiornati quelli relativi al primo trimestre; entro la medesima data saranno inoltre pubblicati i dati dei Comuni con più di 60.000 abitanti (che hanno avviato il Siope+ a partire da aprile 2018) riferiti alle fatture emesse nel secondo trimestre. Gli aggiornamenti saranno effettuati con cadenza trimestrale con riferimento a una platea via via più ampia di enti.

Fabrizio Lupone

Digital Process Compliance Expert

Fonte dell’articolo: la pagine web del Ministero Economia e Finanze denominata “Pagamenti delle pubbliche amministrazioni” sezione “I dati del primo trimestre 2018”

Il Booklet del Gruppo LinkedIn “Digitale e Dematerializzazione” di Agosto 2018

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Il booklet di agosto 2018 del Gruppo LinkedIn “Digitale e Dematerializzazione” è disponibile. Leggilo e condividilo!!

Per consultare il booklet e scaricarlo clicca qui.

Vademecum dello Studio F. Lupone sulla e-fattura B2B e B2C – versione vecchia

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versione ormai superata, andare alla guida pratica aggiornata nella sezione news

Il vademecum in forma di slides dello Studio F. Lupone è una guida pratica per le imprese, le ditte, i professionisti, i lavoratori autonomi e tutti gli operatori economici per fare il punto della situazione sulle novità in materia di fatturazione elettronica verso i privati (B2B e B2C) mediante il Sistema di Interscambio e in generale sulle novità introdotte dall’attuazione della Legge di Bilancio 2018 che ha modificato il D.Lgs. 5 agosto 2015 n. 127.

La guida, nella versione del 5 luglio 2018, è aggiornata al Decreto Legge n. 79 del 28 giugno 2018 e alla Circolare n. 13/E dell’Agenzia delle Entrate del 2 luglio 2018.

La guida potrà subire ulteriori aggiornamenti in futuro quindi rimani sempre aggiornato sui social network dello Studio F. Lupone DocPaperless ed in particolar modo entra nel Gruppo LinkedIn gratuito “Digitale e Dematerializzazione”.

Apri, consulta e scarica il vademecum del 5/07/2018.

Condividi ed invita colleghi, clienti, fornitori, partner, amici e collegamenti ad aderire al Gruppo LinkedIn e a scaricarsi il vademecum.

#DigitalProcessCompliance  #DocPaperless  #DigitalBigWolf   #Fatturazioneelettronica   #e-fattura   #Conservazionedigitale

Grazie dell’attenzione!

Fabrizio Lupone

D.L. n. 79/2018 per proroga obbligo di e-fattura per le cessioni di carburanti rese da impianti stradali di distribuzione

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29 giugno 2018

 

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 148 del 28 giugno 2018 il Decreto Legge n. 79 del 28 giugno 2018, che stabilisce la proroga al 1 gennaio 2019 dell’obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni di carburanti per motori ad uso autotrazione rese da impianti stradali di distribuzione.

Ciò significa che la restante filiera delle cessioni di benzina e gasolio (contratti di netting, grossisti, ecc.) dal 1 luglio 2018 saranno oggetto di obbligo di fatturazione elettronica. Stessa scadenza confermata per le prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti nei confronti dell’appaltatore principale (solo il primo livello) nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con una Pubblica Amministrazione.

Si rammenta, inoltre, che dal 1 luglio 2018 dovrà essere comunque garantita da parte dei soggetti passivi Iva la tracciabilità dei pagamenti per l’acquisto di carburanti per autotrazione, per la detraibilità dell’Iva e la deducibilità del costo, secondo le disposizioni del Provvedimento direttoriale del 4 aprile 2018 e della Circolare n. 8/E del 30 aprile 2018.

Un consiglio da dare a tutti gli operatori economici, per cui ha effetto la proroga, è quello di sfruttare i prossimi mesi per approfondire sempre di più il tracciato della e-fattura ordinaria e semplificata, il processo operativo, il flusso del Sistema di Interscambio, comprendere il giusto comportamento e la revisione dei processi da adottare in relazione alle varie fasi e alle ricevute del Sistema di Interscambio, valutare la selezione di un valido intermediario a cui affidare parte dell’attività, capire l’integrazione automatica con il proprio software di contabilità sia ciclo attivo che passivo.

Stiamo parlando di un cambiamento epocale e quindi va compreso, va analizzata la revisione dei processi al fine di sfruttare pienamente i benefici di medio-lungo periodo e soprattutto è consigliabile iniziare a testare il flusso di fatturazione tramite SdI emettendo e ricevendo fatture elettroniche prima dell’avvio dell’obbligo, mettendosi d’accordo con i propri fornitori e clienti (non è detto che si debba fare con tutti basta anche verso pochi clienti e/o da pochi fornitori….l’importante è iniziare ad utilizzare le regole dello SdI!!).

Si raccomanda di entrare a far parte del Gruppo LinkedIn gratuito “Digitale e Dematerializzazione” in quanto quella è l’area in cui lo Studio F.Lupone pubblica aggiornamenti sulla normativa ed informazioni utili in merito alla fatturazione elettronica, alla digitalizzazione dei processi a norma e alla blockchain. Il 5 luglio sarà pubblicato nel gruppo il tanto atteso vademecum in forma di slide dello Studio F.Lupone sulla fatturazione elettronica B2B e B2C.

Per leggere ed approfondire il Decreto Legge 28 giugno 2018 n. 79 clicca qui

Per approfondire le specifiche tecniche relative alla fatturazione elettronica B2B e B2C clicca qui

Si evidenzia, infine, che è stata messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate un’app denominata “FatturaAE” e disponibile per il download e l’installazione sia in ambiente Android che in ambiente iOS, attraverso la quale predisporre ed inviare al SdI una fattura elettronica ordinaria o semplificata tra privati ovvero una fattura verso la PA.

Grazie per l’attenzione

Fabrizio Lupone

Digital Process Compliance Expert & Advisor & Trainer

DocPaperless Norma e Tecnica dei Processi Digitali

Web site www.docpaperless.com

Profilo Linkedin https://it.linkedin.com/in/fabrizio-lupone-39975327 seguito da oltre 20.000 follower

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Fiera di Pordenone 14 giugno seminario “Fatturazione elettronica tra privati: facciamo il punto”

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Fabrizio Lupone sarà docente al seminario gratuito “Fatturazione elettronica tra privati: facciamo il punto organizzato da Elmas Software S.p.A. in collaborazione con i main partners Etre, Canon e Soul e in collaborazione con 2C Solution e Namirial.

Dopo l’introduzione dell’obbligo da parte della Legge di Bilancio 2018, la tematica della fatturazione elettronica verso i privati è di grande interesse e deve essere ben compresa da imprese e professionisti, vi aspetto quindi alla FIERA DI PORDENONE!!

Obiettivo principale sarà fornire una visione strategica dell’evoluzione dell’e-invoicing quale chiave della digitalizzazione del processo Order to Pay e chiarire l’applicazione pratica della normativa vigente, dal Provvedimento del 30/04, alla Circolare n. 8/E del 30/04, fino ad arrivare al Provvedimento del 13/06 sulla modalità di conferimento delle deleghe per l’utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica.

Per l’approfondimento del seminario clicca qui.

Villa Foscarini Cornaro 5 giugno 2018 docenza al seminario “Come introdurre la fatturazione elettronica”

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Nella splendida cornice di Villa Foscarini Cornaro a Gorgo al Monticano (TV) il 5 giugno 2018 Fabrizio Lupone parteciperà come docente-relatore al seminario “Come introdurre la fatturazione elettronica“, organizzato da Delta System SpA per i suoi clienti e partner.

Il suo compito nell’intervento sarà quello di illustrare le tematiche riguardanti i più recenti aggiornamenti normativi e di processo in materia di fatturazione elettronica B2B e B2C, come da Legge di Bilancio 2018 e sua attuazione di cui al Provvedimento direttoriale e Circolare n. 8/E del 30/04/2018, il loro impatto sui processi aziendali ma anche la loro gestione integrata con il sistema di contabilità Erp.

Per l’approfondimento del seminario clicca qui.

Chiarimenti sulla conservazione “creativa” della e-Fattura XML

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La e-fattura di cui al D.Lgs. 127/2015 è un documento elettronico nel formato XML conforme all’art. 21 e 21-bis del Decreto Iva e deve garantire i requisiti di autenticità dell’origine, integrità del contenuto e leggibilità nel ciclo attivo dalla sua emissione, trasmissione fino alla sua conservazione e nel ciclo passivo dalla sua ricezione fino alla sua conservazione. La e-fattura è anche un documento elettronico che necessariamente deve essere conforme al Regolamento eIDAS n. 910/2014 e al Codice dell’Amministrazione Digitale di cui al Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 ed alle sue regole tecniche attuative.

La conservazione della e-fattura ai fini della validità fiscale di cui all’art. 3 comma 3 del DM 17 giugno 2014 sarà sempre più data per assolta  in quanto con l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica l’Agenzia delle Entrate acquisirà i dati fiscali in real time dal Sistema di Interscambio memorizzandoli in un data base quindi non avrà più la necessità di eseguire verifiche nella sede del contribuente o del depositario delle scritture contabili per verificare le fatture attive e passive e di conseguenza andrà ad affievolirsi il tema della conservazione ed esibizione necessaria ai fini delle verifiche fiscali. Stessa cosa dicasi per la Guarda di Finanza che per il principio dell’only once chiederà i dati direttamente al data base dell’Agenzia delle Entrate.

Rimane tuttavia in capo a ciascun operatore economico l’obbligo di conservazione della e-fattura per disposizioni civilistiche ed in particolare dettate dall’art. 2220 del Codice Civile che impone una conservazione minimo decennale al fine di garantire i requisiti legislativi della e-fattura e assicurare una corretta esibizione per far fronte ad eventuali contenziosi, ecc. o la conservazione e l’esibizione ai fini del controllo del collegio sindacale, dell’organo di revisione, ecc.

Un documento elettronico per avere l’efficacia probatoria di cui agli artt. 2709 e 2710 del Codice Civile deve rispettare le disposizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale e le sue regole tecniche!

Ricordo che l’art. 43 comma 3 del Codice dell’Amministrazione Digitale impone che se un documento informatico deve essere conservato per leggi o regolamenti (come ad esempio per l’art. 2220 del Codice Civile) la sua conservazione permanente per tutto il periodo di legge previsto (ad esempio dieci anni) deve essere effettuata in conformità alle regole tecniche sulla modalità informatica di formazione e conservazione.

Quindi chiariamo il primo concetto: se sono un soggetto passivo Iva che ricade nell’obbligo di fatturazione elettronica non posso conservare la mia e-fattura XML stampandola nel formato cartaceo, lo posso fare solo se sono un escluso dall’obbligo perché ricado in un regime agevolato (regime di vantaggio, forfettario, produttore agricolo del regime speciale)

Il consiglio e la raccomandazione che intendo dare, quindi, a tutti gli operatori economici In Italia obbligati alla fatturazione elettronica è quella di conservare la e-fattura nel formato XML in conformità alle regole tecniche di cui al DPCM 3 dicembre 2013 mediante un servizio o un sistema a norma che scelgono in piena libertà, al fine di evitare il rischio di uno spiacevole “disconoscimento” o di una verifica puntuale, che li costringerebbe a dimostrare in sede di giudizio o di fronte ad un notaio, per un estratto notarile ai fini di un decreto ingiuntivo, che il contenuto della e-fattura XML non è stato modificato nella fase di conservazione.

È possibile conservare la e-Fattura XML in un altro formato elettronico?

La risposta è sì ma rispettando le regole tecniche ed essendo consapevoli di un rischio eventuale di disconoscimento. A tal proposito ci tengo a precisare che io consiglio sempre la conservazione a norma dell’originale e-fattura nel formato XML.

Se invece un operatore economico vuole conservare una copia informatica in PDF dell’originale documento informatico in XML deve rispettare quanto prescritto dalla legge, in particolare deve applicare la disposizione del comma 2 dell’art. 23-bis del Codice dell’Amministrazione Digitale, ossia le copie informatiche del documento informatico, se prodotte in conformità alle vigenti regole tecniche di cui all’art. 71 del CAD, hanno la stessa efficacia probatoria dell’originale da cui sono tratte se la conformità non è espressamente disconosciuta!

Detto in parole semplici l’art. 23-bis comma 2 del CAD prevede che

  • la copia informatica PDF deve essere fedele e veritiera rispetto all’originale informatico XML nel contenuto fiscalmente rilevante. Siete sicuri?..Io non credo che lo sia sempre. Volete esempi pratici?

Ad esempio, quando la e-fattura è assoggettata all’imposta di bollo nel file XML si inserisce un valore “SÌ” al fine di ottemperare all’obbligo di annotazione in fattura previsto dall’art. 6 del DM 17 giugno 2014: “Le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l’assolvimento dell’imposta di bollo devono riportare specifica annotazione di assolvimento dell’imposta ai sensi del presente decreto”. Sono, quindi, curioso di verificare che la copia PDF fedele conterrà questa specifica annotazione sulla modalità informatica di assolvimento.

Altro esempio:  quasi sempre la e-fattura XML sarà firmata digitalmente per garantire i requisiti di autenticità  dell’origine ed integrità del contenuto nella fase di generazione/emissione, prima della trasmissione al Sistema di Interscambio e sappiamo che spesso avviene l‘emissione per conto terzi sulla base di un incarico che il cedente/prestatore ha dato al terzo intermediario di emettere per suo conto la fattura così come chiarito dalla Circolare n. 18/E del 24 giugno 2014 (paragrafo 1.3.2). In tale fattispecie, occorre annotare in fattura che la stessa è stata compilata dal terzo per conto del cedente/prestatore ex art. 21, comma 2, lettera n), del D.P.R. n. 633 del 1972. Nel file e-Fattura XML sono previsti i due blocchi dati “[1.5] TerzoIntermediarioOSoggettoEmittente e [1.6] SoggettoEmittente” de valorizzare con i dati del Terzo Intermediario per assolvere al predetto obbligo di annotazione. Sono, quindi, curioso di verificare che la copia PDF fedele conterrà questa specifica annotazione. Come farà un notaio a redigere un estratto notarile ai fini di decreto ingiuntivo solo sulla base della copia informatica della e-fattura conservata dall’operatore economico? Chi gli assicura che il contenuto sia fedele rispetto al file XML trasmesso al Sistema di Interscambio?

  • la copia informatica PDF deve essere prodotta in conformità alle regole tecniche di cui all’art. 71 del CAD che in tale caso sono rappresentante dall’applicazione rigorosa dell’art. 6 comma 2 del DPCM 13 novembre 2014 , che afferma che la copia di uno o più documenti informatici se sottoscritta con firma digitale o firma elettronica qualificata da chi effettua la copia ha la stessa efficacia probatoria dell’originale, salvo che la conformità allo stesso non sia espressamente disconosciuta.Quindi l’eventuale copia informatica PDF oltre a dover essere una copia fedele deve essere sempre firmata digitalmente dal soggetto che ha effettuato la copia e poi conservata digitalmente a norma. Nonostante ciò ci potrà essere sempre il rischio che la controparte ne possa disconoscere il contenuto dato che trattasi di PDF e non del file XML la cui trasmissione elettronica tra le due controparti commerciali è stata certificata dal Sistema di Interscambio. L’unico caso in cui una copia informatica dell’originale elettronico non può essere disconosciuta è quello in cui la conformità della copia rispetto all’originale stesso è attestata con la firma digitale da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato.

In conclusione, prima di conservare delle copie informatiche dell’originale informatico XML pensateci bene!!

In merito al processo di fatturazione elettronica, di cui io sono un fermo sostenitore, credo che il Legislatore ed in particolare l’Agenzia delle Entrate abbia fatto un buon lavoro ed abbia ascoltato i rappresentanti delle varie categorie ed i vari stakeholders del Forum Italiano sulla Fatturazione Elettronica, naturalmente la norma è assolutamente migliorabile nel tempo, come tutti i progetti di rilevanza nazionale impattanti e complessi come questo, ma a mio avviso ora è importante la fase della corretta comunicazione e del chiarimento delle regole e delle specifiche da attuare.

In particolare, attendo chiarimenti e semplificazioni su alcuni aspetti.

Ritengo, ad esempio, che ci sia un buco nella Legge di Bilancio 2018 e nel Provvedimento del 30/04/2018: non è stata data una soluzione al caso d’uso in cui un operatore economico (azienda o professionista) riceve la fattura cartacea da un soggetto escluso, rientrante in un regime agevolato. La domanda che mi pongo è…….come l’operatore economico comunicherà i dati della predetta fattura passiva all’Agenzia delle Entrate, dato che lo spesometro verrà abrogato?

La norma va semplificata e sburocratizzata in Italia a favore degli operatori economici.

Ad esempio, è poco comprensibile che una fattura emessa da un medico la debba inviare due volte allo Stato, sia come e-fattura al Sistema di Interscambio che come dati della trasmissione telematica della Tessera Sanitaria. Per il principio dell’only once forse è il caso che dialoghino applicativamente la Ragioneria delle Stato e l’Agenzia delle Entrate chiedendo al contribuente un solo invio.

Poi, per i modelli Intra come ci dobbiamo comportare? Sarà spiegato in forma scritta da qualche circolare in modo chiaro?

Altro esempio, è inaccettabile ad avviso dello scrivente che dal 1 luglio al 31 dicembre 2018 se si eroga rifornimento di benzina si deve documentare la cessione con la fattura elettronica mentre se si eroga GPL si può continuare a documentare la cessione con la scheda carburante cartacea.

Altro esempio di semplificazione: l’importo per poter emettere la fattura semplificata andrebbe alzato almeno ad € 400,00 in modo da rendere la semplificata più applicabile in maniera diffusa.

Le fatture scambiate con la Repubblica di San Marino e/o Campione d’Italia come le gestisco…con la e-fattura o come estero quindi ad esempio con lo spesometro transfrontaliero?

Mi auguro che quindi diventino questi i temi su cui ci si concentri per dare risposte concrete e semplificare il processo di fatturazione elettronica B2B e B2C con l’emanazione da parte del Legislatore di norma semplificativa chiara e soprattutto ufficiale, invece di inventare soluzioni di “conservazione creativa”.

Per rimanere sempre aggiornati con competenza sui temi della fatturazione elettronica, della conservazione digitale a norma e della digitalizzazione dei processi aziendali, dei professionisti e delle PA entra gratuitamente nel nuovo Gruppo LinkedIn “Digitale e Dematerializzazione”. A luglio saranno pubblicate nel Gruppo le tanto attese slide vademecum redatte dalla Studio F. Lupone sul nuovo obbligo della e-Fattura B2B e B2C.

Fabrizio Lupone

Digital Process Compliance Expert

#DocPaperless  #DigitalBigWolf

Torino 24 maggio evento “Le novità e l’applicazione della fatturazione elettronica verso i privati”

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22 maggio 2018

 

Il 24 maggio 2018 Fabrizio Lupone parteciperà come docente-relatore all’evento “LE NOVITÀ E L’APPLICAZIONE DELLA FATTURAZIONE ELETTRONICA VERSO I PRIVATI“, organizzato per i propri clienti dal Gruppo EUROGED, in collaborazione con Advice e Pragma Progetti, presso l’Hotel Turin Palace di Torino.

Il suo compito nell’intervento e nel tavolo di confronto sarà quello di illustrare le tematiche riguardanti gli aspetti normativi, le regole tecniche e le procedure per gestire correttamente la fatturazione elettronica tra privati e verso i consumatori finali, come da Legge di Bilancio 2018 e sua attuazione di cui al Provvedimento direttoriale e Circolare n. 8/E del 30/04/2018 e riportando i chiarimenti dell’ultimo incontro del Forum Italiano sulla Fatturazione elettronica tenutosi venerdì 18 maggio 2018 a Roma in Direzione centrale dell’Agenzia delle Entrate.

L’occasione è utile per confrontarsi con decine e decine di aziende corporate e dare risposta ai loro quesiti pratici e reali.

Per approfondire l’evento clicca qui.

Brescia 16 maggio 2018 relatore al convegno “Fatturazione B2B tra privati: aspetti normativi e stato dell’arte”

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Il 16 maggio 2018 Fabrizio Lupone parteciperà come docente-relatore al convegno seminario “Fatturazione B2B tra privati: aspetti normativi e stato dell’arte“, organizzato da BITECH SpA al Blu Hotel Brixia di Castenedolo (Brescia) per i suoi clienti e partner.

Il suo compito nell’intervento sarà quello di illustrare le tematiche riguardanti gli aspetti normativi, le regole tecniche e le procedure per gestire correttamente la fatturazione elettronica tra privati e verso i consumatori finali, come da Legge di Bilancio 2018 e sua attuazione di cui al Provvedimento direttoriale e Circolare n. 8/E del 30/04/2018.

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